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Elementi per l'analisi della Divina Commedia

Elementi utili all'analisi della Commedia


Inviato da: Pillaus il 28-09-2006| Appunti inviati (517)|Livello: Amministratore

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Elementi utili all'analisi della Divina Commedia

Modelli danteschi
* Bibbia: Dante s'ispira alla Bibbia perché il suo poema, come la Bibbia, nasconde un significato che va al di là di quello letterale e che è detto significato allegorico (verità nascosta sotto bella menzogna). Sarebbe poi possibile anche ritrovare altri due significati nell'opera maggiore di Dante: il significato morale (che i lettori devono sforzarsi di trovare) e quello anagogico (significato profondamente spirituale).
* Eneide: Dante sceglie Virgilio, autore dell'Eneide, come guida. Dante si ispira all'opera dell'autore mantovano poiché come in questa opera il protagonista, Enea, scendeva agli Inferi per udire dall'ombra del padre il destino glorioso della città che egli si appresta a fondare, anche Dante, uomo vivo, scende nei regni dell'oltretomba, anche se per un motivo totalmente diverso.

Lo stile
Lo stile del poema di Dante è appunto, come dice il titolo, la commedia, opera contraddistinta dallo stile basso e umile, che differisce dalla tragedia poiché quest'ultima ha uno stile alto e sublime e dall'elegia, che ha uno stile medio e comune. Un ulteriore elemento che diversifica commedia e tragedia è la materia dell'opera: nella commedia la vicenda narrata inizia da situazioni difficili, ma finisce bene, mentre nella tragedia la materia all'inizio è meravigliosa e placida, ma alla fine paurosa. Dante utilizza comunque nella sua commedia anche lo stile tragico ed elegiaco rifacendosi alla dichiarazione di poetica di Orazio, che autorizzava la commistione degli stili.

Visione anagogica
Dante nella commedia non rappresenta solo sé stesso, ma è la figura esemplare del cristiano in cerca della salvezza. Dante presuppone che il lettore della commedia abbia una concezione religiosa della realtà.

Il viaggio
il viaggio di dante inizia, probabilmente, la sera del 25 marzo 1300 e l'attraversamento dell'inferno dura 3 giorni. Dante segue il percorso morale e spirituale che va dal peccato al pentimento alla salvezza (passando allegoricamente per inferno, purgatorio e paradiso). La commedia comincia nel momento in cui la coscienza di Dante cerca di tornare sulla retta via.

L'Inferno è la cantica concepita con maggior rigore geometrico (architetture). Il Purgatorio è formato da paesaggi. Nel Paradiso mancano uniformità e gradualità tipici dei paesaggi: è contraddistinto da una varietà di scenari brusca e contrastante.

Analisi dei primi dieci canti dell'Inferno - Breve riassunto dei canti
1. Premesse e ragioni terrene del viaggio
2. Ragioni sovrannaturali che rendono possibile il viaggio, presentazione di Beatrice
3. Attraversamento porta infernale incontro con ignavi arrivo all'Acheronte e tragitto sul fiume da parte di Caronte svenimento di Dante
4. arrivo al limbo e incontro con spiriti magni
5. Cerchio 2: incontro con minosse visione delle anime dei lussuriosi colloquio con Francesca da Rimini
6. Cerchio 3 - descrizione dei golosi e del demone Cerbero incontro con Ciacco digressione di Virgilio sulla condizione dei dannati dopo il giudizio universale
7. Cerchio 4 - descrizione degli avari e prodighi e loro pena cerchio 5 - descrizione degli iracondi, prepotenti e accidiosi
8. Attraversamento dello Stige e arrivo alle porte della città di Dite (basso inferno) arrivo dei diavoli decisi a fermare Dante (prima vogliono far passare solamente Virgilio, poi sbattono la porta in faccia anche a lui). Dante è spaventato e avvilito. Significato allegorico: chi come Dante ripercorre la via della penitenza e della salvezza, incontra vari ostacoli: tentazioni (diavoli), ricordo e rimorso della vita passata (erinni), la disperazione che impietrisce (medusa). per superare questi ostacoli la forza della ragione (Virgilio) è indispensabile ma non è sufficiente: è necessario l'aiuto della grazia divina.
9. Dante e Virgilio riescono a entrare nella città di Dite grazie all'aiuto di un messo celeste. Cerchio 6: descrizione degli eretici e loro pena
10. Stesso cerchio: incontro e colloquio con Farinata e Cavalcante (suocero e padre di Guido Cavalcanti)

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