La struttura in case separate dell'Iliade e dell'Odissea.
Nell'Iliade e nell'Odissea vengono descritte molto bene le società strutturate in "Case separate". Innanzitutto bisogna capire il significato del termine casa, che in greco si diceva oikos; la casa era un elemento simbolico che rappresentava: la casa stessa, il suo contenuto, il proprio pezzo di terra e il bestiame. La casa omerica è un oggetto simbolico, ma è innanzitutto l'abitazione, "Ben costruita è un insieme di elementi anch'essi "Ben costruiti". La casa con l'insieme dei suoi elementi, come il focolare, l'alto tetto, le mura, ecc., è importantissima per la persona e per determinare la sua condizione sociale; infatti per avere un nome bisognava essere riconosciuti dal padre, dalla casa, appartenere quindi ad un gruppo di persone che hanno un padre, un nome e una casa, cioè ad un gruppo di residenti liberi. I non liberi, nella società omeriche, non avevano una casa, un nome e un padre; quindi la casa era un segno completo che definiva un gruppo residenziale. Se la casa era importante per determinare un gruppo residenziale, la terra permetteva la costruzione della sua gerarchia: c'erano case che erano tutt'uno con un lotto di terra, ce n'erano altre che invece possedevano più lotti di terreni e riscuotevano "Tributi" dagli edifici pubblici; vi erano inoltre persone che non avevano una propria casa e lavoravano nei terreni altrui. Il possesso di un lotto di terreno permetteva l'integrazione con la comunità collettiva, averne diversi significava avere il potere. La casa e la terra erano quindi ricchezze particolari che determinavano lo statuto. La casa era fondata sul matrimonio legittimo e si perpetuava attraverso latri matrimoni legittimi; in questa parte della casa la donna che metteva al mondo figli legittimi, a differenza delle altre donne aveva un'esistenza sociale riconosciuta. La donna, per la logica delle cose della società di allora, faceva parte delle ricchezze poiché era colei che provvedeva alla riproduzione.
Nelle società omeriche l'intero gruppo residenziale si fondava sul matrimonio legittimo e si perpetuava imponendo il matrimonio legittimo. Statuti e beni erano trasmessi per via ereditaria e solo i legittimi eredi ne potevano usufruire, infatti solo ai figli legittimi era destinata l'eredità, agli illegittimi era riservata solo la quota del bastardo e non godevano di nessuno statuto. Vi erano quindi delle regole rigidissime per quanto riguardava la sessualità a scopo riproduttivo, mentre non vi erano vincoli per la sessualità edonistica, infatti le grandi case omeriche erano piene di concubine e prigioniere. Tutte queste regole erano state imposte per scoraggiare la poligamia, di cui troviamo alcuni residui in alcuni passi dell'Iliade, forse perché si temeva un ingrandimento delle grandi case o di un'esplosione demografica.
Ci sono tre punti fondamentali che aiutano a capire molto delle case:
1. Le case non si intersecavano, infatti i figli maschi rimanevano nelle case, mentre le figlie femmine andavano a fare le mogli in altre case.
2. Le case si perpetuavano, infatti se una casa aveva solo figli maschi essa accoglieva delle nuore per perpetuarsi; se invece aveva solo figlie femmine, essa si perpetuava accogliendo altri generi.
3. Le case si segmentavano o alla morte del padre, quando i figli si dividevano l'eredità e si insediavano separatamente nella casa, oppure quando un padre prendeva un genero, procedendo così ad una segmentazione della casa.
Le case omeriche sembravano quindi praticare due tipi di matrimonio, quello da "Genero" e quello da "Nuora".
Questi due tipi di matrimoni implicano, essendo essi tipici della società omerica, il dono grazioso di una sposa legata a delle ricchezze e l'incorporazione del coniuge mobile nella consanguineità della casa che lo riceve. Il matrimonio greco dell'epoca classica si distingue per numerosi caratteri che non fanno altro che riproporre, o riconvertire, i caratteri del matrimonio omerico.
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