Ah Bolon Yoctè: divinità del mondo sotterraneo, del gruppo dei Bolontikù.
Ah Hoyab: “lo Spruzzatore", nome assunto in alcuni casi dal dio Chac.
Ah Kinchil: "signor volto del Sole". Nella mitologia maya è il dio del Sole. Considerato manifestazione di Itzamnà. Aveva per moglie Ixchel, dea della Luna. Secondo la leggenda il dio, stanco dei ripetuti tradimenti della sua compagna, le strappò via un occhio e per questo la Luna è meno splendente del Sole Ah Puch: nella mitologia maya è il dio della morte. Spesso associato al dio della guerra e all'uccello Moam, dio delle Nuvole. E' raffigurato come uno scheletro che porta in mano il suo glifo.
Ahau Chamahez: è assieme a Cit Bolom Tum il dio maya della medicina.
Ah Bolom Tzacab: il dio dell’agricoltura.
Ahmakiq: è il dio maya della agricoltura. Quando il vento minaccia di distruggere il raccolto egli lo rinchiude.
Akhushtal: è la dea maya del parto.
Alaghom Naom: è la dea maya della terra, della abbondanza e della speranza. E' l'ispiratrice dei pensieri e dei consigli degli uomini.
Alom: dio del cielo. Uno dei sette dei che partecipò alla creazione del mondo.
Ampo: dio maya delle Rane.
Bacab: significa “figli” e sono i quattro dei arcaici sostenitori dell’universo, rappresentanti i quattro punti cardinali. Una sorta di Atlanti che, come sostenitori del mondo, sono citati nel codice Chilam Balam. I Bacab non hanno nomi distinti; essi sono gli Dei quattro, che fanno parte di quella simbologia numerica dei Maya che indica le divinità con cifre. Secondo l’antico testo Rituals of the Bacabs, scoperto da William Gates e tradotto da E. Wilkins nel 1919, nella cosmogonia maya tutto si svolge sulla base del numero quattro: quattro sono gli Dei maggiori; quattro gli Uomini veri; quattro le Ere dei Maya; quattro gli angoli dei templi e quattro i colori. Furono associati più tardi con i quattro Chac.
Balam: "giaguaro", dio del Mondo sotterraneo, corrispondente all'azteco Tepeotl.
Bolomac: divinità del mondo sotterraneo, del gruppo dei Bolontikù.
Bolon-Hacmaz: divinità del mondo sotterraneo, del gruppo dei Bolontikù.
Bolon-Hobon: divinità del mondo sotterraneo, del gruppo dei Bolontikù.
Bolon Mix: divinità del mondo sotterraneo, del gruppo dei Bolontikù.
Bolon-Mayel: divinità del mondo sotterraneo, del gruppo dei Bolontikù.
Bolontikù: sono le nove divinità ancestrali della religione maya-tolteca. Secondo la simbologia numerica maya, che indica le divinità con cifre, i Bolontikù sono chiamati gli dèi nove (caratterizzati da bolon “nove” nel nome) e rappresentano il mondo inferiore, il Michtlan. Essi sono: Bolon-Mayel, Bolontzacab, Bolon-Hacmatz, Ah-Bolon-Yoctè, Ah Bolon-Caan-Chac, Bolon-Hobon, Cit-Bolon Tun, Bolomac, Bolon Imix. Sono gli dèi più importanti dopo le 13 divinità definite collettivamente Oxlahuntiku.
Camazotz: il dio-pipistrello dei maya.
Chac: “dio del tuono”, “dio della pioggia”; veniva raffigurato nell’atto di afferrare il fuoco, che simboleggia il fulmine. Corrisponde all'azteco Tlaloc. Era considerato, per la sua funzione di apportatore di pioggia, necessaria per la riuscita dei raccolti, un dio benevolo, in alcuni casi e zone (quelle meno aride), assumeva però anche valenze negative, come personificazione del Tuono e del Fulmine. Spesso il dio Chac era accompagnato da rane e rospi come musici. E’ anche del mondo dell’agricoltura e di quello vegetale e come tale è famoso per il gran numero di rappresentazioni. Nell’aspetto del glifo della Morte è caratterizzato da un naso lungo a forma di proboscide, occhi a palla, orecchie sormontate da corna e denti a zanna sporgenti da una bocca satanica; questo glifo è presente ovunque nell’architettura maya, ripetuta all’infinito nelle facciate dei monumenti, agli angoli dei templi e persino sopra le porte, come motivo ornamentale. Come dio fluviale figura nell’atto di versare l’acqua, simbolo di fertilità, da un grosso vaso. Nella vasta iconografia maya si distinguono quattro tipi di Chac, rappresentati i quattro punti cardinali, contraddistinti ognuno da un colore particolare: 1) Chac-Xib-Chac il Rosso o Chac dell'Oriente; 2) Sac-Xib-Chac il Bianco o Chac del Nord; 3) Kan-Xib-Chac il Giallo o Chac del Sud; 4) Ek-Xib-Chac il Nero o Chac dell'Ovest. I quattro Chac erano spesso accomunati ai quattro Bacab dei punti cardinali. Esisteva anche un Chac agricolo, che era considerato il fratello buono di Yum Kax, dio del Mais. A lui venivano sacrificate le vergini nei Cenotes.
Chirakan-Ixmucane: i quattro dèi che crearono il mondo. Ciascuno si scisse in due creando altre quattro divinità (femminili).
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