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Naturalis Historia - Liber XXXV
Inviato da:
collantoni88 il 16-10-2006|
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Plinio il Vecchio - Naturalis Historia
Liber XXXV
LXXXI
Scitum inter Protogenen et eum quod accidit. Ille Rhodi vivebat, quo cum Apelles adnavigasset, avidus cognoscendi opera eius fama tantum sibi cogniti, continuo officinam petiit. Aberat ipse, sed tabulam amplae magnitudinis in machina aptatam una custodiebat anus. Haec foris esse Protogenen respondit interrogavitque, a quo quaesitum diceret. Ab hoc, inquit Apelles adreptoque penicillo lineam ex colore duxit summae tenuitatis per tabulam.Liber XXXV
LXXXI
E' risaputo ciò che accadde tra lui e Protogene.Il primo viveva a Rodi,ed avendo Apelle navigato verso là avido di conoscere le sue opere,conosciuto a lui solo per fama, subito si diresse verso il laboratorio di Protogene. Quest'ultimo non c'era, ma solo una vecchia custodiva una grande tela appoggiata su di un cavalletto. Questa rispose che Protogene era fuori e chiese da chi dovesse dire che era stato cercato. Apelle rispose: "Da questo", e preso un pennello tracciò una linea colorata di estrema sottigliezza lungo la tela.
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